Bosco della Ficuzza
Le origini storiche del paesaggio attuale risalgono alla fine del Settecento, quando Ferdinando I di Borbone si ripara in Sicilia e vi costruisce la "Real Casina", dove risiedere per esercitare la passione della caccia, trasformando questo luogo in una riserva venatoria
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19 Agosto 2023
Il paesaggio forestale e silvo-pastorale del bosco di Ficuzza è esteso per circa 4156 ettari nei Comuni di Monreale, Godrano, Corleone, Mezzojuso, Marineo e Piana degli Albanesi.
La significatività dell’area è da ricercare nella sua storia e nel ruolo assunto dal bosco della Ficuzza nel paesaggio siciliano: le origini storiche del paesaggio attuale risalgono alla fine del Settecento, quando Ferdinando I di Borbone si ripara in Sicilia e vi costruisce la “Real Casina“, dove risiedere per esercitare la passione della caccia, trasformando questo luogo in una riserva venatoria.
Il territorio presenta assetti paesaggistici caratterizzati da boschi di querce caducifoglie e sempreverdi (roverella, leccio e sughera), in formazioni pure e miste, prati-pascoli e piccoli coltivi ai margini, con oliveti e vigneti, in un contesto in cui sono diffusi antichi bagli e masserie.
Tra le specie vegetali si segnalano due endemismi, la Quercus gussonei e il bagolaro siciliano (Celtis asperrima).
Il livello di integrità ha subìto nel tempo diverse modificazioni, sempre nel segno di una rilevante impronta antropica. Negli ultimi decenni l’uso silvo-pastorale è risultato eccessivo, rispetto agli usi sostenibili e oculati del passato. La vulnerabilità del paesaggio è, di conseguenza, piuttosto alta. Ad aggravare il quadro di vulnerabilità di queste aree si somma l’effetto degli incendi e la mancata realizzazione di piani di assestamento forestale.

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